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Coppa Italia Serie C

Alcuni la giudicano una “coppetta” con la solita maniera tutta nostrana di snobbare un po’ tutto, ma non dimentichiamo che a partecipare alla competizione a livello nazionale c’erano  60 squadre, non certo “qualcuna”, ed essere arrivati al primo posto e quindi alla conquista della Coppa Italia di Serie C 2022-2023 è, comunque la vogliamo vedere, una vittoria a tutto tondo per squadra, società e città.

Se poi non fosse stata vinta gli snobbatori sarebbero insorti per la sconfitta!

Merito a tutti quindi anche ai precedenti allenatori, Francesco Baldini, che ricordiamo vinse a Viterbo grazie a una doppietta del ritrovato Scarsella e a Francesco Modesto che era andato a vincere a Torino 2-1 nella partita di andata della finale con la Juventus Next Gen con quel gol d’autore di Jimenez negli ultimi minuti dell’incontro.

Chapeuax anche all’attuale allenatore Thomassen che da subito li ha ricordati, ma che era riuscito soprattutto a far resuscitare nell’intervallo della partita del Menti la squadra che nel primo tempo era stata in balìa dei bianconeri, che con una tattica che era sembrata, ed  era stata confermata dall’intervista subito dopo la fine del primo tempo di uno dei migliori dei bianconeri  Sekulov , autore anche del gol del vantaggio juventino, quella di partire forte e cercare di portarsi alla fine del primo tempo sul 2-0. 

Cosa non riuscita perché per quanto in difficoltà i biancorossi avevano retto l’urto atletico e soprattutto tecnico dei giocatori juventini con citazione particolare di Soulè  che, guarda caso, è già nel giro della prima squadra e si vede.

E durante l’intervallo? <Non esistono parole magiche, – ha detto Thomassenho cercato di trasmettere serenità e coraggio. Senza alzare i toni, non ce n’era bisogno. Sono stati bravi loro a reagire. Sono stato felice della reazione. Avevo detto ai ragazzi anche oggi nel discorso pre gara, che non sarebbe stata una partita come le altre, inutile negarlo, c’era un trofeo fisicamente in campo, c’era un trofeo da portare a casa, che portava, oltretutto, un vantaggio nel percorso play-off, ma ho ribadito che a prescindere dal risultato di questa sera, il nostro percorso andava avanti comunque e sarebbe andato avanti comunque e va avanti comunque.

Nel segno della continuità, è lunga arrivare all’11 giugno e oltre al trofeo, questa vittoria ci deve dare grande autostima, uno slancio emotivo per affrontare al meglio i play-off. Credo sia questo il valore aggiunto, più che il vantaggio di saltare delle partite, perché quello è un percorso, non vincendo sarebbe stato un altro, sono due binari diversi, ma voglio che questa partita diventi importante qua dentro, per tutti noi.>

I biancorossi sono usciti dal tunnel per il secondo tempo con altro piglio, poi ci hanno pensato il subentrato Cavion che con Scarsella e Zonta hanno dato equilibrio, protezione e proiezione offensiva a tutta la squadra e Ferrari che vero centravanti è e che dopo il pareggio di Cappelletti ha infilato la porta bianconera con una nuova doppietta, e con questa sono 25 le reti in stagione di Ferrari, 18 in campionato e 7 in Coppa.

Indubbiamente  si è vista anche l’ottima preparazione atletica della squadra che con tutti gli elementi corre per tutti i 90 e oltre minuti mentre un po’ di stanchezza in casa juventina si è fatta visibilmente sentire.

E ora prospettiva play off, quelli che farebbero rientrare il Lanerossi Vicenza dalla porta di servizio nel progetto iniziale e per questo ci affidiamo alle parole ancora di mister Thomassen: <Quello che ci dà questa gara è stata la gestione della difficoltà. E’ stata tanta nel primo tempo, dobbiamo essere onesti, poi nel secondo sono emerse tutte le nostre qualità e di questo dobbiamo fare tesoro. Abbiamo portato a casa un trofeo molto importante. Questa gara ci deve dare grande consapevolezza di quelli che siamo e che possiamo emergere nelle difficoltà, il percorso è ancora lungo. E chiaramente ci deve dare una spinta dal punto di vista dell’autostima e della fiducia che sono importanti.>

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